Pianificazione e budget per l'attività SEO

Attività SEO: Budget e Pianificazione

Quotidianamente mi confronto con PMI lombarde collaborando a progetti di comunicazione online. Talvolta si tratta di realizzare un semplice sito web, altre volte si parla di qualcosa di più complesso che prevede l’elaborazione di una vera e propria strategia.

In quest’ ultimo caso spesso mi accorgo che alcuni potenziali clienti non appaiono pronti e hanno bisogno di una guida tra le varie opzioni possibili. Che cosa manca? Da un lato viene a mancare un‘ idea di pianificazione, dall’altro un’ idea di budget.

 

Pianificare l’attività SEO

Il posizionamento sui motori di ricerca non è un’attività che offre risultati istantanei ma piuttosto una strategia di medio-lungo termine. Generalmente i primi risultati positivi (preventivi e contatti) si presentano dopo 4-6 mesi di lavoro. Solo dopo un anno di lavoro è facile valutare se l’attività svolta si è rivelata profittevole per l’azienda.

Perché succede questo? Perché i primissimi mesi vengono dedicati ad identificare tutti i problemi del sito, ricostruendo la struttura dei menu, la descrizione dei prodotti/servizi e creando formule commerciali (ad es. pacchetti di vendita) che risultano semplici ed efficaci. Solo dopo si inizia a lavorare sul sito implementando le modifiche pianificate.

Alla fine dell’anno, se il lavoro è stato svolto con la giusta cura, si raggiunge il punto di pareggio tra quanto ha investito l’azienda nella consulenza ed il risultato commerciale derivato dall’attività SEO. Per esprimere il concetto in termini più semplici: nel primo anno parte del tempo viene dedicato alla semina e parte alla raccolta. Nel secondo anno potremo invece dedicarci solo alla raccolta.

 

Un budget per l’attività SEO

L’altro aspetto su cui le aziende richiedono una guida è quello del budget per il SEO. Quanto costa la consulenza? Spesso è difficile rispondere in termini semplici se non con un “dipende”. Ad esempio dipende dagli obiettivi che l’azienda si pone (posizionamento sulle ricerche locali, o a livello nazionale), oppure dalla natura dei prodotti venduti, che incide sulla concorrenza.

Facciamo un esempio per rendere più chiaro il concetto: posizionare un sito web di un’azienda di assistenza caldaie a livello locale tende ad essere più facile che posizionare un sito che offre il servizio di rifacimento tetti. Perché? La fattura media dell’assistenza caldaie potrebbe essere di circa 100 euro mentre quella dell’impresa che si occupa di coperture edili si potrebbe aggirare sui 10.000 euro. La concorrenza sul secondo settore sarà sicuramente maggiore poiché anche solo portando un singolo cliente in più c’è la possibilità di coprire i costi della consulenza e dare modo all’azienda edile di guadagnare.

E’ facile supporre che in quella categoria merceologica altre aziende stiano usufruendo di consulenze analoghe da parte di altri SEO. Ciò si traduce in maggiori ore di lavoro e maggiore esperienza richiesta, che fanno lievitare i costi (ma anche i potenziali ricavi, nota bene).

 

Allora come è meglio procedere?

Una volta compresi questi aspetti è necessario prendere delle decisioni che definiscono chiaramente i passi successivi.

  1. Scegli un indicatore per definire il successo o l’insuccesso di una campagna SEO – Se, per esempio, pensi che essere primo per una data parola chiave sia sufficiente allora stai sbagliando. Non tutte le parole chiavi portano traffico, non tutto il traffico conduce a richieste di preventivi. Se devo dare un suggerimento io mi concentrerei proprio su queste cose: contatti ricevuti, richieste di preventivi, o vere e proprie vendite (ad es: per un e-commerce)
  2. Poniti un obiettivo – definisci cosa significa una campagna SEO di successo. La risposta non è scontata. Può essere un incremento del 10% delle vendite, un incremento del 20% delle richieste di preventivo oppure un incremento delle iscrizioni ad una determinata newsletter (in cui verranno proposti prodotti o servizi). Definisci che cosa ha più valore per te.
  3. Dai un valore economico al tuo obiettivo – quanto pagheresti una persona che può aumentare i tuoi ricavi del 30%? Ripensa all’esempio di prima (assistenza caldaie e rifacimento tetti) per comprendere quanta differenza ci possa essere in termini di risultati.
  4. Definisci un budget da destinare all’attività SEO – ora che hai compreso se e quanto può valere il raggiungimento del tuo obiettivo, hai un’idea verosimile del budget che potresti investire. Ovviamente è un valore minore di quello che potresti ricavare, ma non è certo molto inferiore.
  5. Valuta dei preventivi – Convoca un paio di aziende specializzate in consulenze SEO e richiedi dei preventivi per valutare attività proposte e costi correlati. Chiedi ai consulenti di mostrare alcuni casi di successo precedenti e indaga sulla loro esperienza.

 

Ultimi consigli per un’attività SEO soddisfacente

Assicurati che i consulenti abbiano accesso alle informazioni necessarie per svolgere il lavoro – Hanno accesso al sito per effettuare modifiche? Hanno ricevuto le informazioni sui prodotti/servizi e le rispettive proposte commerciali? Se così non fosse considera che certamente otterrai dei risultati con maggiore lentezza e che i consulenti non potranno fare nulla per migliorare la situazione.

Lasciali fare il loro lavoro – Certamente i consulenti hanno bisogno di alcuni input da parte tua. Evita tuttavia di improvvisarti web designer per fargli sapere in ogni momento se approvi ogni modifica che influisce sulla grafica del sito web. Ogni minuto che dedicano a ridiscutere il lavoro svolto con te è un minuto sottratto alle attività SEO per cui sono pagati.

Leggi i report periodici – Qualsiasi agenzia SEO che si rispetti produce dei report periodici (a cadenza mensile, bimestrale o trimestrale in genere) in cui vengono riepilogati progressi svolti. Spessissimo i clienti non si disturbano a leggerne nemmeno una riga. Se il titolare dell’azienda non ha tempo perché preso da altri impegni, è meglio che deleghi la lettura a qualcuno di cui si fida. Se il report risulta incomprensibile chiedi all’azienda di ristrutturalo in modo tale che i risultati ed attività svolte siano evidenti.

 

Conclusioni

Scegliere un consulente SEO valido può non essere semplice. Comprendere attività svolte e relativi costi è necessario. Se i tuoi concorrenti stanno tutti investendo sul posizionamento sui motori di ricerca mentre la tua azienda rimane ferma, probabilmente stai perdendo grosse opportunità di mercato. Seguendo semplicemente le indicazioni elencate nel post puoi riacquistare una posizione di vantaggio sui competitors e guadagnare un ruolo di protagonista nel tuo settore. Valuta con al dovuta attenzione i vantaggi che il SEO può offrire.

Giovanni Villani
Classe 1977, nato a Pavia, sono titolare dell'agenzia Semantik. Da sempre grande appassionato di nuove tecnologie, aiuto le piccole medie imprese a scoprire la comunicazione digitale e tutte le sue opportunità.

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