Come impostare un account Analytics

Quando iniziamo a lavorare con un nuovo cliente una delle prime cose da fare è creare un account Su Google Analytics per monitorare il traffico del sito web. Analytics è generalmente usato per offrire al cliente stesso una reportistica di base: sessioni, pagine più visitate, tempi di navigazione, ecc. Ci sono però molte altre applicazioni che possono migliorare la comprensione del sito web e del comportamento degli utenti durante le sessioni di navigazione.

Domini e sottodomini

La stragrande maggioranza dei siti definisce un dominio preferito comprensivo o no del www inziale. Basta definire la propria scelta in Google Search Console o operare un reindirizzamento 301 via htaccess.

Tuttavia può accedere che i siti web si sviluppino anche attraverso sottodomini (ad esempio: blog.microsoft.com oppure shop.microsoft.com). Questa scelta può generare un problema in GA perché traccia gli url per raccogliere le varie informazioni. E’ quindi possibile che www.microsoft/contatti.html sia confuso con blog.microsoft.com/contatti.html.

Come ovviare a questo problema? Basta assegnare differenti proprietà a microsoft.com e blog.microsoft.com. Da un lato questa soluzione evita confusione tra i due domini ma rende un po’ più difficile comprendere il passaggio degli utenti dal dominio al sottodominio o viceversa.

Ora diamo uno sguardo alle opzioni disponibili per partizionare correttamente i domini utilizzando proprietà e viste.

All’interno dell’account GA potete creare diverse proprietà. Ogni proprietà può contenere diverse viste sul traffico.

Proprietà e viste

Si inizia annotando ciascun dominio o sottodominio correlato al sito web principale. In generale è preferibile tenere tutti i sottodomini sulla stessa proprietà ed usare le viste ed i filtri per isolare il traffico. Quindi microsoft.com e blog.microsoft.com hanno lo stesso ID di proprietà ma viste diverse e separate.

Convenzioni per rinominare le viste

Quando crei una nuova proprietà Google Analtycs crea automaticamente una vista chiamata “Tutti i dati del sito web”. Non è particolarmente utile soprattutto sei hai diverse proprietà nel tuo account. E’ consigliabile avere dei nomi che si ordinino automaticamente e che possono essere ricercati semplicemente.

Consiglio di utilizzare un formato ricorrente per rinominare proprietà e viste. Le proprietà utilizzano il dominio principale (microsoft.com) mentre le viste iniziano sempre con un numero e nel nome ricorre sempre il dominio (per trovarle facilmente)

Impostazione filtri

Può essere utile dedicare una o più viste a dati filtrati. L’idea è di creare specifici set di dati per comprendere meglio il comportamento degli utenti. Facciamo un esempio pratico. Supponiamo di voler aggiungere una vista filtrata che comprende esclusivamente gli utenti che navigano da dispositivi mobile.

Seguiremo i seguenti passi

  1. Creiamo una vista con un nuovo filtro che chiameremo “solo mobile”
  2. Definiamo il tipo di filtro “Personalizzato“ e poi “includi”
  3. Sfogliamo l’elenco dei valori da cui filtrare il traffico fino a trovare “categoria di dispositivi”
  4. Definiamo il valore che ci interessa tracciare, in questo caso “Dispositivo mobile”
  5. Salviamo il filtro

Le applicazioni dei filtri sono davvero infinite. Cercando in rete potrai trovare numerosi esempi interessanti, che contemplano sia filtri molto basici, come quello mostrato qui sopra, sia aggregazioni più complesse e raffinate. La scelta di quali filtri creare dipende molto da quali dati desideri isolare.

La selezione dei dati attraverso i filtri può essere determinante per identificare specifici problemi sul sito o intuire alcuni comportamenti ricorrenti dei visitatori.

Ora Google Analytics è pronto

Seguendo le istruzioni elencate hai impostato correttamente il tuo account GA per un uso basico. Sei pronto a partire.

A questa impostazione inziale potrai aggiungere diverse personalizzazioni (ad es: l’impostazione degli obiettivi) che descriveremo in un articolo successivo.

Giovanni Villani
Classe 1977, nato a Pavia, sono titolare dell'agenzia Semantik. Da sempre grande appassionato di nuove tecnologie, aiuto le piccole medie imprese a scoprire la comunicazione digitale e tutte le sue opportunità.

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